• 21 SET 17
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    Terapia manuale secondo la tecnica di Mulligan

    Terapia manuale secondo la tecnica di Mulligan

    TERAPIA MANUALE TECNICA MULLIGAN

    Tecnica manuale diretta a migliorare la qualità di movimento delle singole articolazioni o di gruppi articolari. Tali tecniche trovano nelle articolazioni della colonna vertebrale o degli arti inferiori e superiori il loro campo di applicazione principale.
    Lo scopo principale di questo tipo di metodiche è appunto quello di migliorare la capacità di movimento articolare e come effetti secondari, altrettanto rilevanti, avremo il miglioramento della circolazione locale, l’innalzamento della soglia di dolore, il miglioramento dell’elasticità legamentosa e muscolare, oltre che un ottimo effetto riflesso sulle terminazioni nervose.

    Queste pratiche sono efficaci sia da sole, soprattutto nella fase acuta dello stato patologico, sia in concomitanza con altre metodiche riabilitative, quali la rieducazione funzionale, la ginnastica posturale o la terapia fisica, specialmente nei pazienti in fase sub-acuta o cronica.

     

    Manipolazioni metodo Mulligan

    Il principio base della tecnica Mulligan è la combinazione del movimento attivo (eseguito dal paziente) e della mobilizzazione passiva (eseguita dal terapista), per il recupero del range articolare perso o ridotto. La tecnica, totalmente senza dolore, è completamente sicura ed apprezzata dal paziente.
    Una regola base della tecnica è quella del riposizionamento articolare del movimento accessorio ad angolo retto o parallelo all’articolazione, mentre il paziente esegue il movimento fisiologico.
    Inoltre viene utilizzata anche per una riduzione della sintomatologia dolorosa muscolare e tendinea presente alla contrazione isometrica.
    Mulligan crede che ci siano principalmente due problemi che causano dolore e perdita di movimento nelle articolazioni: il primo è un errore posizionale delle superfici articolari che causa la comparsa dei sintomi; il secondo invece è un errore di traiettorie per cui durante il movimento le superfici articolari non scorrono nel corretto e normale solco.
    Il meccanismo proposto è quello di un trattamento diretto alla correzione dei rapporti articolari che possa avere un effetto sull’attività muscolare e viceversa.

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