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    Quando la spalla si blocca. cosa fare e cosa non fare

    Immaginate di non riuscire più a muovere regolarmente la spalla. Di sentirla come se fosse congelata, rigida e impossibilitata a fare quei movimenti cui non fate mai caso, perché li date per scontati, e che invece diventano fondamentali e difficilissimi, quando la spalla non risponde come dovrebbe. Il blocco della spalla è un fenomeno che si presenta molto frequentemente, sicuramente una delle patologie che si presenta nella maggior parte degli studi di fisioterapia.

    Cause

    Le cause della spalla bloccata/congelata a tutt’oggi non sono pienamente comprese. Non c’è una chiara connessione con il braccio dominante o con il lavoro. Alcuni fattori possono mettere una persona più a rischio di ammalarsi di spalla congelata.

    Diabete. La spalla congelata si verifica molto più spesso nelle persone che soffrono di diabete. Il 10% – 20% delle persone affette da spalla congelata soffrono di diabete. La ragione di questo non è nota.

    Altre malattie. anche le malattie della tiroide, il morbo di Parkinson e le malattie cardiache sembrano avere connessioni con la spalla congelata.

    Immobilizzazione. La spalla congelata può svilupparsi dopo che una spalla è stata immobilizzata per un certo periodo di tempo a causa di un intervento chirurgico, una frattura o altre lesioni. Di fatto, dopo un infortunio o un interventi chirurgico, bisognerebbe mettere in pratica tutto quello che è possibile fare per iniziare le mobilizzazioni precoci al fine di evitare la comparsa di una spalla congelata.

    Sintomi

    Il dolore di una spalla congelata è di solito molto noioso. Tipicamente è più forte al mattino e quando si sposta il braccio. Il dolore di solito è localizzato sopra la zona della spalla esterna e talvolta al braccio.

    Cosa fare e cosa non fare

    Non ci stancheremo mai di dirlo: Prima si cura una spalla congelata/capsulite adesiva, e meno sarà complicata la cura. Infatti ogni giorno vediamo persone con dolore al braccio o dolore alla spalla, che tendono a sottovalutare il loro problema e dopo qualche settimana o mese addirittura, si trovano con una spalla bloccata, dolente, che fa male ad ogni minimo movimento.

    Se dopo una settimana il dolore non passa da solo, o neanche grazie a qualche normale antinfiammatorio, credo che sia il minimo pensare di rivolgersi ad un professionista per capire il motivo di tale dolore.

    La fisioterapia, E’ La CURA della spalla congelata/capsulite adesiva, ed è volta sopratutto all’inizio a ridurre la sintomatologia dolorosa e contestualmente recuperare l’articolarità della spalla. Tale intervento deve tenere in considerazione, le motivazioni che hanno determinato l’instaurarsi della patologia, e sopratutto, la tipologia del paziente.

    Nella Fase dolorosa della spalla congelata / capsulite adesiva, prevale la terapia medica con farmaci analgesici ed antinfiammatori, sotto il controllo medico, ed è di grande aiuto la Fisioterapia mediante terapie ficiche specifiche come la Tecarterapia il laser, o l’ipertermia che agiscono sul dolore e innescano un processo riparativo molto importante propedeutico proprio per iniziare la seconda fase, volta al recupero articolare. In questa situazione, generalmente è buona norma sfruttare 3-4 sedute, esclusivamente con terapie antalgiche, e subito dopo procedere con la riabilitazione della spalla.

    Evitare sicuramente di tenerla estremamente a riposo o immobile, questo potrebbe peggiorare il quadro clinico, cercare piuttosto di rivolgersi a professionisti del settore che potranno aiutarvi a sbloccare quanto prima la spalla.

    Fisiomedik a tal proposito, raccomanda le persone che si trovano in questa condizione di non aspettare troppo prima di farsi trattare, perchè il tempo peggiora la situazione. Esperienze personali hanno portato lo studio ad adattare dei protocolli personalizzati per ciascun paziente a seconda della gravità del problema, utili si sono dimostrati trattamenti manuali che hanno permesso al paziente di ridurre la sintomatologia dolorosa fin dalle prime sedute e di mantenerne i risultati ottenuti.

     

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